William Paul Cockshott sostiene che il socialismo del XX secolo non è riuscito a progredire verso il comunismo, causando la crisi dell’URSS. Sostiene che il comunismo richiede uno sviluppo tecnologico specifico, raggiunto solo verso la fine del secolo. L’autore critica anche i fraintendimenti sovietici sul comunismo, proponendo un diverso modo di intendere le fasi di transizione economica necessarie per la realizzazione del comunismo. Evidenzia che la produzione socialista, pur condividendo simili modalità produttive al capitalismo, differisce nei rapporti sociali. Infine, Cockshott esplora come le nuove tecnologie, come i supercomputer e Internet, possano facilitare un futuro comunista.
Sfidare i Terrapiattisti dell’Immigrazione con De Haas
Il libro di Hein De Haas, “Migrazioni. La verità oltre le ideologie”, sfida la narrativa comune sulle migrazioni, sostenendo che le convinzioni diffuse sono basate su miti infondati. De Haas, un esperto di migrazioni, dimostra con dati che la percentuale di migranti sulla popolazione globale è stabile, con l’Europa che ha visto un cambiamento nei flussi migratori piuttosto che un aumento. L’immigrazione è spesso incentivata dalle esigenze economiche delle società occidentali e la militarizzazione delle frontiere crea paradossi che aumentano i flussi migratori. La questione dell’immigrazione va affrontata considerando sia la realtà sociopolitica sia le disuguaglianze economiche, per una comprensione più equilibrata e giusta del fenomeno.
ADDIO A FRANCESCO GUCCINI
Francesco Guccini è considerato uno dei cantautori italiani più legati alla letteratura, apprezzato per la sua abilità nel mescolare stili e narratività diverse, con testi che rappresentano il cuore delle sue canzoni. Le sue opere spaziano da temi elegiaci e d’amore a canzoni impegnate socialmente, affrontando con profonda sensibilità questioni esistenziali e storiche. Guccini, con un linguaggio ricco e poetico, ha saputo creare personaggi autentici e racconti condivisi, rendendo la musica un mezzo per narrare storie anziché una mera forma di intrattenimento. Il suo contributo alla canzone d’autore resta impresso nel panorama musicale italiano.
Indagine sul lavoro algoritmico
Il libro di Craig Gent Cyberboss. The rise of algorithmic management and the new struggle…
Renzo De Felice e il regime fascista tra memoria pubblica e revisionismo
L’opera di Renzo De Felice ha segnato una svolta nella storiografia sul fascismo italiano, offrendo un’analisi dettagliata a oltre un secolo dalla nascita del regime. De Felice, primo a utilizzare archivi statali e documentazione inedita, ha sfidato le narrazioni prevalenti e ha cercato di separare il fascismo dal contesto ideologico del dopoguerra. La sua visione ha suscitato polemiche e accesi dibattiti, rendendo il fascismo un tema centrale nella memoria pubblica italiana. Tuttavia, la sua interpretazione è stata a volte distorta e semplificata, dando vita a una vulgata che ha contribuito a riabilitare, seppur parzialmente, la memoria del regime fascista.
Sergio Bellucci: lavoro implicito, taylorismo digitale ed e-work. Concetti per comprendere le trasformazioni del lavoro
Sergio Bellucci, nel suo libro “E-work” del 2005, analizza come la digitalizzazione ha trasformato radicalmente il lavoro e le relazioni sociali, spostando il focus dalla manualità umana all’automazione e all’informatizzazione. Propone il concetto di taylorismo digitale, dove il lavoro vivo diventa un residuo di un sistema produttivo sempre più automatizzato. Bellucci evidenzia l’emergere del lavoro implicito, una forma di lavoro non riconosciuta, e promuove la necessità di ripensare i modelli di produzione in un contesto di crescente mercificazione del sapere. La crisi del Covid-19 ha accelerato queste dinamiche, richiedendo una nuova consapevolezza.
Cina: quando il petrolio brucia a Hormuz
La Cina tra autonomia energetica e il rischio dello stretto di Hormuz Sommario Anatomia della…
Foucault, Luhmann, Bjerg e il problema della complessità
Questo elaborato esplora il legame tra la teoria dei sistemi sociali e l’analitica del potere di Foucault, criticando la riduzione della complessità proposta da Luhmann, come evidenziato da Ole Bjerg. La ricerca analizza la genesi della teoria dei sistemi, collegandola a diverse correnti scientifiche e filosofiche. La tesi centrale suggerisce che il pensiero di Foucault funge da correttivo ai limiti di Luhmann, proponendo una visione in cui la complessità non è solo da ridurre ma da articolare. L’analisi di Foucault sul potere, e in particolare sulle pratiche di soggettivazione e di parresia, offre spunti per affrontare le emergenti complessità nei sistemi sociali moderni.
“Né Est né Ovest”. L’identità sciita della Repubblica Islamica Iraniana e il non allineamento
di Isabella Zanettini IntroduzionePer comprendere il contesto locale dell’Iran contemporaneo e la sua posizione entro…
Infestare collettivamente il nostro presente: riflessioni su We Are Making a Film About Mark Fisher
di Mike Watson «Stiamo facendo un film su Mark Fisher e ora che lo stai…
