William Paul Cockshott sostiene che il socialismo del XX secolo non è riuscito a progredire verso il comunismo, causando la crisi dell’URSS. Sostiene che il comunismo richiede uno sviluppo tecnologico specifico, raggiunto solo verso la fine del secolo. L’autore critica anche i fraintendimenti sovietici sul comunismo, proponendo un diverso modo di intendere le fasi di transizione economica necessarie per la realizzazione del comunismo. Evidenzia che la produzione socialista, pur condividendo simili modalità produttive al capitalismo, differisce nei rapporti sociali. Infine, Cockshott esplora come le nuove tecnologie, come i supercomputer e Internet, possano facilitare un futuro comunista.
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