Sergio Bellucci: lavoro implicito, taylorismo digitale ed e-work. Concetti per comprendere le trasformazioni del lavoro

Sergio Bellucci, nel suo libro “E-work” del 2005, analizza come la digitalizzazione ha trasformato radicalmente il lavoro e le relazioni sociali, spostando il focus dalla manualità umana all’automazione e all’informatizzazione. Propone il concetto di taylorismo digitale, dove il lavoro vivo diventa un residuo di un sistema produttivo sempre più automatizzato. Bellucci evidenzia l’emergere del lavoro implicito, una forma di lavoro non riconosciuta, e promuove la necessità di ripensare i modelli di produzione in un contesto di crescente mercificazione del sapere. La crisi del Covid-19 ha accelerato queste dinamiche, richiedendo una nuova consapevolezza.

Foucault, Luhmann, Bjerg e il problema della complessità

Questo elaborato esplora il legame tra la teoria dei sistemi sociali e l’analitica del potere di Foucault, criticando la riduzione della complessità proposta da Luhmann, come evidenziato da Ole Bjerg. La ricerca analizza la genesi della teoria dei sistemi, collegandola a diverse correnti scientifiche e filosofiche. La tesi centrale suggerisce che il pensiero di Foucault funge da correttivo ai limiti di Luhmann, proponendo una visione in cui la complessità non è solo da ridurre ma da articolare. L’analisi di Foucault sul potere, e in particolare sulle pratiche di soggettivazione e di parresia, offre spunti per affrontare le emergenti complessità nei sistemi sociali moderni.