La Manciuria, storicamente parte della dinastia Qing, subì interventi russi e giapponesi dal XIX secolo, diventando nel 1931 il teatro di inizio della Seconda guerra mondiale. Durante l’occupazione giapponese, la regione vide una rapida industrializzazione e l’imposizione di lavoro forzato, con milioni di cinesi impiegati in condizioni disumane. Il Nordest produsse gran parte dell’acciaio e del carbone nazionali, diventando cruciale per l’economia giapponese. Dopo la liberazione sovietica nel 1945, il governo comunista ereditò queste industrie, trasformando la Manciuria nel cuore industriale della Cina socialista. Tuttavia, la sua importanza economica ha progressivamente diminuito nel tempo.
Puerto Rico nell’ordine post coloniale
Una “eccezionalità coloniale”1? di Isabella Zanettini Introduzione L’Estado Libre Asociado (ELA) di Puerto Rico è…
I Portoghesi in Brasile
Il 1° maggio del 1500 Pedro Álvares Cabral prese possesso, in nome del re del…
Genere, famiglia e colonialismo
di Roberto Spanò Introduzione Lo sbarco di Colombo nelle Americhe segnò l’inizio di una nuova…
Intervista al professor Regletto Aldrich D. Imbong
Regletto Aldrich Degollacion Imbong insegna filosofia politica all’Università delle Filippine di Cebu. Giovane pensatore marxista…
Intervista al professore ed economista Stavros Mavroudeas
Stavros Mavroudeas, nato nel 1961, è un economista marxista greco, professore di economia politica all’Università…
La larga noche neoliberal: interrogarsi per reagire
«Una scintilla può dar fuoco a tutta la prateria» diceva il Presidente Mao, questa citazione…
Kenya – La lotta di liberazione dei Mau Mau e la repressione coloniale
In quel pezzo di terra dell’Africa centro-orientale che poi venne detto Kenya, dalle alte e…
Hong Kong e dintorni. La confusione liberale per troppe ossa nel proprio armadio
Tra qualche giorno a Milano una pericolosa associazione culturale liberale terrà una manifestazione in solidarietà…
